<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-7573778676160767790</atom:id><lastBuildDate>Sat, 26 Dec 2009 11:05:11 +0000</lastBuildDate><title>Alta tolleranza</title><description>Avvisi ai naviganti, note di costume e proposte per una mondializzazione già in atto. Ma in Italia non se ne sono accorti.</description><link>http://altatolleranza.blogspot.com/</link><managingEditor>dedico@libero.it (Massimo Ribaudo)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>77</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7573778676160767790.post-8707130515785247439</guid><pubDate>Mon, 22 Sep 2008 06:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-22T09:01:18.925+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Alemanno</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>stato</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Pannella</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Laicità</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Breccia di Porta Pia</category><title>Ci provano sempre...</title><description>Due sono i tempi. L' Antico e il Moderno.&lt;br /&gt;Chi gioca con gli architetti e parla di postmoderno, vedi Foster Wallace, può restare nell'angoscia dell'incompiuto. Oppure il postmoderno può raffigurare la condizione di chi non capisce che sono duemila anni (almeno per l'Occidente) che è cambiato qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Roma stanno impazzendo. Sarà qualcosa nell'acqua delle fontanelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il Comune di Roma, oggi, e' responsabile di avere politicamente e istituzionalmente compiuto una serie di atti che a mio avviso non sono neppure legittimi: dal 20 settembre 1871 mai il Comune di Roma aveva celebrato la Breccia ricordando gli zuavi pontifici" e non i bersaglieri italiani, "mai". Lo ha detto Marco Pannella, intervistato da Radio Radicale sulla Manifestazione di ieri mattina a Porta Pia, a Roma, quando il generale Antonino Torri, consigliere comunale di Roma, ha letto i nomi dei soldati Pontifici caduti il 20 settembre 1870. Pannella polemizza anche con il vicesindaco Cutrufo: "Eri li' come vicesindaco, mentre il tuo collega generale parlava. Dire oggi che tu volevi anche onorare i bersaglieri non regge. Saresti stato messo in cantina per un mesetto dalla Dc, per queste tue dichiarazioni...". Il leader radicale non risparmia neppure il sindaco: "A Gianni Alemanno ricordo che questo generale e' presidente della sua lista. Si abbia un tantino di stile fascista: rivendichi, Alemanno, non faccia come Cutrufo. Prenda l'esempio da noi radicali, che facciamo le cose e ci assumiamo la responsabilita'. Questo e' clerico-fascismo da epigoni".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7573778676160767790-8707130515785247439?l=altatolleranza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://altatolleranza.blogspot.com/2008/09/ci-provano-sempre.html</link><author>dedico@libero.it (Massimo Ribaudo)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7573778676160767790.post-2223274802161926143</guid><pubDate>Thu, 26 Jun 2008 10:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-26T12:17:41.651+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>ultimo</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Schmitt</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>articolo</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Agamben</category><title>Finiamola così</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.filosofia.it/images/agamben.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.filosofia.it/images/agamben.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Carini i Blog, simpatici, ti permettono di sfogarti, di raccontarti.&lt;br /&gt;Poi magari un giorno potresti far fortuna come Grillo.&lt;br /&gt;Poi.... No. Qui non è più un problema di tolleranza. Qui siamo stati troppo tolleranti.&lt;br /&gt;Nei confronti degli imbecilli. Attenzione, non dei cattivi. Degli imbecilli.&lt;br /&gt;Da qualche parte la situazione dovrà esplodere. Ora ci sono gli europei, poi le Olimpiadi. Poi le elezioni in Usa. Ma a Natale qualcuno non mangerà come l'anno precedente. E si faranno i conti. Leggo troppe imbecillità sui giornali e sui Blog.&lt;br /&gt;Le uniche cose importanti le ha scritte Giorgio Agamben in "Stato d'eccezione". Compriamolo per l'estate, o facciamocelo regalare. La necessità non ha legge.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ma qui parliamo di necessità di 280.000 persone su sessanta milioni. La necessità del piccolo parvenu non ha legge.&lt;/span&gt; Come per quel parvenu di Benito Mussolini e dei suoi accoliti.&lt;br /&gt;In uno stato d'eccezione, dove non c'è più diritto, ma soprattutto non c'è più dignità, si può parlare solo di calcio e fica. A questo punto, è meglio lasciar perdere. Stagnazione ? Io direi pietrificazione. In attesa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7573778676160767790-2223274802161926143?l=altatolleranza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://altatolleranza.blogspot.com/2008/06/finiamola-cos.html</link><author>dedico@libero.it (Massimo Ribaudo)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7573778676160767790.post-6844424045710530488</guid><pubDate>Mon, 19 May 2008 12:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-19T14:24:55.988+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>generazioni</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>precariato</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>economia</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>consumi</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>società</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>lavoro</category><title>La torcia umana</title><description>Continuate. Continuate ad impoverire i 40enni, i 30enni, i 20enni.&lt;br /&gt;Poi, quando per leggi sociali immutabili si trasformeranno in bombe umane, come i kamikaze islamici, non lamentatevi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Torino, perde il lavoro e si dà fuoco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TORINO - Un giovane di 20 anni si è dato fuoco all'interno della sua automobile in Via Orbetello, a Torino. Il ragazzo è ricoverato in condizioni gravissime all'ospedale Cto con ustioni di secondo e terzo grado sul 95% del corpo. Sembra che l'uomo abbia compiuto il gesto dopo aver perso il posto: poco prima, avrebbe litigato con il suo datore di lavoro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7573778676160767790-6844424045710530488?l=altatolleranza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://altatolleranza.blogspot.com/2008/05/la-torcia-umana.html</link><author>dedico@libero.it (Massimo Ribaudo)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7573778676160767790.post-1774814518363384472</guid><pubDate>Sat, 17 May 2008 21:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-17T23:43:42.478+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>laicismo</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Ratzinger</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Joseph</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Benedetto XVI</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Savona</category><title>Pagare di persona</title><description>Appunti.&lt;br /&gt;Ricordare a Benedetto XVI che, fino ad oggi, a pagare di persona, sono stati i laici, i relativisti e i materialisti. Come capo di Stato è eccellente Joseph Ratzinger, come leader religioso molto meno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7573778676160767790-1774814518363384472?l=altatolleranza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://altatolleranza.blogspot.com/2008/05/pagare-di-persona.html</link><author>dedico@libero.it (Massimo Ribaudo)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7573778676160767790.post-7313521773404586353</guid><pubDate>Tue, 13 May 2008 10:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-13T12:13:42.073+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>sinistra</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>politica</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Cardinali</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Mario</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>destra</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Vernacoliere</category><title>Esser di sinistra</title><description>Ci vorranno dai cinque ai sette anni per costruire un partito di Sinistra (si chiami o non si chiami PD) in grado di vincere le elezioni nazionali.&lt;br /&gt;Intanto pensiamo a cosa scrive, Mario Cardinali, nell'articolo "Tempi Neri", sul Vernacoliere. La Sinistra è qualcosa di diverso dalla Destra. Banale, ma mica tanto compreso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ché per noi di generazione antica la destra era quantomeno l’odio razziale, erano le stragi di Stato, erano le valanghe di sfratti a ricercato vantaggio della speculazione di libero mercato anche immobiliare, era il voler dare il lavoro ed i lavoratori in affitto come semplici mezzi d’uso, il voler licenziare all’americana, cioè come e quando meglio torna al padrone. E di destra era il voler negare assistenza sociale – medica e pensionistica soprattutto – come diritto generale e come bisogno particolare dei più bisognosi. Di destra era l’integralismo religioso contro l’aborto, contro la contraccezione e contro i diritti laici in generale. E di destra era il voler ridurre il pensionato non qualificato a pubblico accattone, il concepire le spese militari come incomprimibili ed anzi continuamente aumentabili, il considerare il profitto ad ogni costo come solo e indiscutibile metodo d’affermazione e di legittimazione sociale&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7573778676160767790-7313521773404586353?l=altatolleranza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://altatolleranza.blogspot.com/2008/05/esser-di-sinistra.html</link><author>dedico@libero.it (Massimo Ribaudo)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7573778676160767790.post-3588241662679497890</guid><pubDate>Tue, 13 May 2008 08:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-13T11:35:53.464+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>taranta</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Camera</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Berlusconi</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>web</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Tarantella</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>magie</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>premier</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>discorso</category><title>Da oggi in  Italia inizia la terza Repubblica</title><description>Ogni movimento popolare di opposizione alle istituzioni porta ad un Governo di destra ed alla vittoria di forze conservatrici e filoreligiose.&lt;br /&gt;Semplice: la crisi generata dall'opposizione sociale, magari guidata da un outsider, comporta timore per il futuro. Il popolo sceglie quindi esponenti che parlano di autorità e di conservazione di valori fondanti.&lt;br /&gt;Se poi sono anche ricchi, in epoca di crisi economica, ancora meglio.&lt;br /&gt;Il discorso del premier Silvio Berlusconi alla Camera è stato efficace e ben bilanciato. Un ottimo inizio. Vi sono state e vi sono anomalie istituzionali visibili e verificabili nella costruzione di un nuovo assetto politico dopo la caduta del Muro di Berlino e la fine del controllo geopolitico bipolare.&lt;br /&gt;Si torna ad un multipolarismo (dove l'Italia conferma la scelta europeista ed atlantica) e ad un sostanziale equilibrio delle grandi potenze.&lt;br /&gt;E' un'epoca nuova. Il sistema politico italiano non poteva sopportare il peso di un pluripartitismo atomistico quale quello sperimentato nel periodo dal 1993 al 2007.&lt;br /&gt;L'incivile spettacolo della sfiducia al Senato al Governo Prodi ha mostrato a tutti la necessità di una cesura completa con i metodi consociativi di gestione della cosa pubblica. Ora c'è una Destra di tipo continentale classico ed una sinistra che farebbe bene a studiare i modelli partitici del nord-europa anzichè imitare il modello anglosassone basato su esperienze storiche ed aun tessuto sociale non assimilabile a quello italiano.&lt;br /&gt;Buon lavoro e...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;chi ha avuto, avuto avuto...chi ha dato ha dato ha dato...&lt;br /&gt;scurdammoce 'o passato...&lt;br /&gt;simm' italiani paisà...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/GVaXEQWbknk&amp;hl=it"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/GVaXEQWbknk&amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tarantella, taranta, magie, Napoli, Mediterraneo, web, rete...&lt;br /&gt;Basta che ce sta 'o sole.&lt;br /&gt;Basta che non siano sòle.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7573778676160767790-3588241662679497890?l=altatolleranza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://altatolleranza.blogspot.com/2008/05/da-oggi-in-italia-inizia-la-terza.html</link><author>dedico@libero.it (Massimo Ribaudo)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7573778676160767790.post-4248082525334263878</guid><pubDate>Sun, 11 May 2008 00:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-11T02:12:37.342+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>israele</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>intellettuali</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Abraham</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>laicismo</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>scrittori</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Yehoshua</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>olio</category><title>Olio</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bfeedme.com/wp-content/uploads/2006/03/Olive%20Oil%20II.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://www.bfeedme.com/wp-content/uploads/2006/03/Olive%20Oil%20II.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quando c'è la buona televisione va detto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;TG2: intervista ad Abraham Yehoshua&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo parlare di Gerusalemme, di Haifa, di Tel Aviv.&lt;br /&gt;Non siamo Est, non siamo Ovest: siamo mediterranei.&lt;br /&gt;Il suo essere laico. Per un laico la cultura religiosa è importante.&lt;br /&gt;Il suo essere scrittore. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Noi scrittori siamo l'olio della gran macchina della realtà&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Bellissimo. Un insegnamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Olio d'oliva del Mediterraneo. Greci, arabi, ebrei, cristiani e panteisti romani.&lt;br /&gt;La &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pummarola&lt;/span&gt; è meglio del sangue, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;I suppose&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7573778676160767790-4248082525334263878?l=altatolleranza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://altatolleranza.blogspot.com/2008/05/olio.html</link><author>dedico@libero.it (Massimo Ribaudo)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7573778676160767790.post-5052594215925040106</guid><pubDate>Sat, 10 May 2008 11:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-10T15:09:59.143+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Palahniuck</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Soffocare</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>morti</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>suicidio</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Chuck</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>sociale</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>lavoro</category><title>Sbadataggini</title><description>Nei suoi libri Chuck Palahniuck ci parla di esseri umani che pur di lavorare accettano qualsiasi schiavitù. E di persone che si suicidano sul lavoro per garantire l'assicurazione alle famiglie.&lt;br /&gt;A volte arrivano sbadati, stanchi, sfiduciati.&lt;br /&gt;E vogliono farsi male. Perchè quando sei alla disperazione o fai del male o TI FAI del male. E se i morti sul lavoro, ai quali vanno aggiunti gli incidenti stradali a causa di attività lavorative, fossero dovuti alla disperazione ?&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.blackmailmag.com/images/Letture/soffocare.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.blackmailmag.com/images/Letture/soffocare.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ministro Sacconi dovrà leggere "Soffocare", probabilmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cose si fanno un po' troppo sovrappensiero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PaRUqzErRz0&amp;hl=it"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/PaRUqzErRz0&amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7573778676160767790-5052594215925040106?l=altatolleranza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://altatolleranza.blogspot.com/2008/05/sbadataggini.html</link><author>dedico@libero.it (Massimo Ribaudo)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7573778676160767790.post-4717458649142366740</guid><pubDate>Thu, 08 May 2008 10:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-08T12:52:50.633+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>elezioni</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Hobbes</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>egoismo</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>capitalismo</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>comunismo</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>sociale</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>2008</category><title>Hobbes non aveva tutti i torti</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ps.ritsumei.ac.jp/shige2/index/img/hobbes.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px;" src="http://www.ps.ritsumei.ac.jp/shige2/index/img/hobbes.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il 2008 verrà ricordato come l' "&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Anno della sconfitta dei (finti) buoni&lt;/span&gt;". Quelli che ci dicevano di aiutare gli altri, mentre rubavano dalle tasche e dalle capacità dei soggetti tutelati.&lt;br /&gt;I maestri del "chiagni e fotti", insomma. Sono stati smascherati. Meno male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maggioranza degli italiani pensa che la FAO sia inutile. Così è.&lt;br /&gt;Giavazzi e Scalfari piangono. Ma dovevano saperlo che la coperta era corta. Non era una coperta, ma un fazzoletto. Le masse non gradiscono diminuzioni del proprio potere d'acquisto.&lt;br /&gt;Sono disposte a pensare al Tibet o a Gaza se soddisfatte, non nel caso non abbiano i soldi per farsi la vacanza a Sharm. La nuova fame delle masse è immateriale. E' una fame di status, di comportamenti, di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ways of life&lt;/span&gt;. E questi menano.&lt;br /&gt;Altro che buon selvaggio. L'uomo è un lupo per l'uomo: guai a dimenticarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi diventiamo anche bravi mammiferi: quando ci danno la carne con l'osso.&lt;br /&gt;Altrimenti ci arrabbiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/editoriali/08_aprile_30/il_liberismo_e_la_speranza_cb79612e-1672-11dd-8b67-00144f02aabc.shtml"&gt;Il liberismo e la speranza&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/editoriali/08_maggio_06/sartori_coperta_piu_corta_fame_demografia_9c8bb936-1b2a-11dd-98ce-00144f486ba6.shtml"&gt;&lt;br /&gt;La coperta è più corta&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/politica/08_maggio_07/egoismo_liberismo_speranza_globalizzazione_mercati_d175c37e-1c53-11dd-a20b-00144f486ba6.shtml"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se l'egoismo diventa esigenza vitale&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7573778676160767790-4717458649142366740?l=altatolleranza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://altatolleranza.blogspot.com/2008/05/hobbes-non-aveva-tutti-i-torti.html</link><author>dedico@libero.it (Massimo Ribaudo)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7573778676160767790.post-5614859833888573014</guid><pubDate>Tue, 06 May 2008 10:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-06T12:22:38.188+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Alemanno</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Corriere della Sera</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Cinema</category><title>Così si scrive</title><description>Vuoi vedere che la situazione migliora davvero ?&lt;br /&gt;Dopo la bellissima lettera del Ministro Amato su La Repubblica a proposito delle schede elettorali (aveva ragione lui) ecco un altro caso di ottimo utilizzo delle lettere ai giornali. Complimenti a Gianni Alemanno: secondo me, scrive meglio di Rutelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da Corriere.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lettera Il primo cittadino spiega il suo progetto&lt;br /&gt;«Benvenute le star Usa ma valorizzerò i nostri film»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gentile Direttore,&lt;br /&gt;registro il fatto che dal momento della mia elezione ogni piccolo segnale che parte dal Campidoglio viene amplificato dalla stampa oltre misura, fino ad attribuire a ogni sfumatura un valore assoluto. È una attenzione che per certi versi sottolinea il ruolo che la Città di Roma occupa nell’immaginario mondiale ma che rischia di sovraccaricare di segni indebiti il duro lavoro che ci accingiamo a svolgere per il suo governo. Un caso particolarmente significativo è rappresentato dagli articoli apparsi ieri sul Corriere e altri quotidiani. Partendo da una notizia del Sunday Times, si dà credito all’idea che addirittura sarebbe mia intenzione espellere dalla manifestazione romana la cinematografia americana. Dopo averlo fatto direttamente con l’ambasciatore statunitense a Roma, mi premuro di precisare il mio punto di vista su questo tema, ritenendo che l’intera vicenda vada riportata nel suo alveo e che una corretta valutazione possa essere fatta solo a partire dalle indicazioni programmatiche e dalle mie dichiarazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La «festa» del cinema, festa appunto e non «festival» come nella sua traduzione per il pubblico internazionale (le due parole non hanno la stessa valenza), ha mostrato dei limiti di significato e di struttura ben noti agli stessi organizzatori; in particolare la seconda edizione è stata caratterizzata da defezioni, cedimento nell’impianto organizzativo, sforamenti di budget.Ma è la sua filosofia di base che ci lascia perplessi: una grande kermesse, priva di una reale valenza competitiva, senza un riflesso sul mercato, in cui i partecipanti sono praticamente spesati per far bella mostra di sé, mentre in manifestazioni analoghe gli oneri sono in larga parte a carico di chi concorre per promuovere il proprio lavoro. Prendere atto di ciò non è indice di una disattenzione rispetto a questa fondamentale componente dell’industria culturale, semmai è vero il contrario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l’Italia il cinema è stato un veicolo di identità e di cultura, un laboratorio di avanguardia in cui hanno trovato ragione di sviluppo una infinità di generi e di attività: scrittura, regia, scenografia, musica, nonché tutte le espressioni di arte, artigianato e tecnologia a queste connesse. Quello del cinema è anche un importante terreno di scambio soprattutto con la cultura americana. Se i grandi maestri italiani hanno rappresentato un esempio per la cinematografia statunitense, è oggettivamente importante il ruolo delle pellicole di Hollywood nella formazione dei gusti e del costume nel nostro Paese. Per non dire di come l’Italia e Roma abbiano costituito e costituiscano uno dei set privilegiati per le produzioni di tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La filmografia italiana ha registrato anni difficili sia nel numero delle produzioni che nella capacità di penetrazione commerciale. I dati dello scorso anno lasciano intravedere segni di una possibile ripresa: a 90 pellicole interamente italiane si aggiungono 31 coproduzioni internazionali, mentre gli investimenti sono cresciuti del 21,4% rispetto all’anno precedente e gli incassi in sala del 44,5%. Siamo ancora molto lontani dai livelli di un tempo, ma proprio per questo sentiamo il dovere di sostenere l’intero comparto nell’opera di rilancio. In questo percorso la «Festa del cinema» può essere uno strumento di valore strategico, purché si abbia il coraggio di rivederne l’impianto. Non pensiamo assolutamente, né mai abbiamo detto, che deve escludere le produzioni straniere, semmai deve acquisire contenuti che la mettano al livello di altri eventi internazionali, luogo di confronto tra operatori, momento di reale competizione, aperta al mercato quanto all’investigazione di nuove frontiere. Il tutto guadagnando una reale centralità per la nostra produzione nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo una delle direttrici su cui abbiamo dichiarato di volerci muovere è quella di un possibile processo di unificazione con l’altro grande evento che riguarda il cinema a Roma, il premio David di Donatello, questo sì rivolto a valorizzare l’esperienza italiana. Sono scarne indicazioni di principio che potranno tradursi in indirizzi precisi quando sarà possibile confrontarsi con gli altri soggetti coinvolti e soprattutto con le organizzazioni che rappresentano le varie componenti del settore, favorendo un loro coinvolgimento in tutte le fasi di decisione. Il sindaco non può e non deve andare oltre in questo momento: concludendo voglio solo tornare a smentire voci incontrollate e infondate, riaffermare l’amore e l’impegno per questa arte che fa parte integrale del nostro più vitale patrimonio. Intendo inoltre rassicurare i grandi interpreti del cinema americano e internazionale: saranno sempre nostri ospiti graditi e il Comune di Roma offrirà a loro e alle case di produzione, più che una strumentale ed effimera esposizione mediatica, i supporti più adeguati per svolgere e promuovere il loro lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gianni Alemanno&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7573778676160767790-5614859833888573014?l=altatolleranza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://altatolleranza.blogspot.com/2008/05/cos-si-scrive.html</link><author>dedico@libero.it (Massimo Ribaudo)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7573778676160767790.post-207205545420389875</guid><pubDate>Sun, 04 May 2008 20:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-04T22:40:26.467+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>edilizia</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Raitre</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Report</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>pubblica</category><title>Roma: la città e le regole</title><description>Una delle più belle trasmissioni giornalistiche, credo, a livello europeo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una conduttrice straordinaria.&lt;br /&gt;Milena Gabanelli. Un gruppo di lavoro eccellente.&lt;br /&gt;Se volete capire perchè Francesco Rutelli ha perso, basta guardarsi la puntata di questa sera. &lt;br /&gt;La città e le regole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I RE DI ROMA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Paolo Mondani&lt;br /&gt;In onda domenica 4 maggio alle 21.30&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scorso febbraio, il consiglio comunale di Roma ha approvato il nuovo piano regolatore. Le previsioni parlano di nuovi edifici per 70 milioni di metri cubi di cemento su un territorio di 11-15 mila ettari.&lt;br /&gt;Una nuova città, più grande di Napoli, che verrà costruita nelle campagne di Roma. Tutto questo nonostante la crescita demografica nella capitale sia vicino allo zero, esclusi i circa 200 mila nuovi residenti tra gli extracomunitari. Nel piano regolatore è stata prevista, dall'amministrazione comunale, la realizzazione di tante piccole città, denominate Centralità, tutto intorno all'attuale zona urbanizzata. Queste micro città verranno costruite su aree private che sono in possesso dei grandi costruttori: Toti, Scarpellini, Ligresti, Caltagirone, Santarelli, che chiedono già oggi di aumentare le cospicue previsioni cubatorie previste dal piano regolatore appena approvato. Lo strumento attraverso cui queste richieste possono realizzarsi è il cosiddetto "Accordo di Programma".&lt;br /&gt;Basta che un costruttore o un proprietario di un' area chieda all'Amministrazione di andare in deroga al piano regolatore, che questa procedura sostituisce alla decisione pubblica un tavolo di trattativa tra le parti. è grazie a questa tecnica che molte regole urbanistiche possono saltare.&lt;br /&gt;L'inchiesta mostra come funzionano invece le cose in altre due capitali europee: Parigi e Madrid.&lt;br /&gt;A Parigi è stata costruita Bercy: una mini-città cresciuta in questi anni attorno al centro storico, paragonabile ad una delle ‘Centralità' che si vogliono costruire a Roma. Qui però il comune di Parigi, pur coinvolgendo la proprietà privata e i costruttori, mantiene il suo ruolo di perno della decisione urbanistica, in termini di localizzazione delle funzioni e di progettazione.&lt;br /&gt;A Madrid si mostra, in parallelo con Roma, come viene affrontato il tema della costruzione dell'edilizia popolare e pubblica. L'amministrazione spagnola si muove da autentico imprenditore tenendo però sempre in altissima considerazione le esigenze dei giovani che cercano casa. A Roma e nel resto d'Italia la costruzione delle case pubbliche è ormai ridotta quasi allo zero e la realizzazione delle case a basso costo è stata interamente delegata ai grandi costruttori privati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7573778676160767790-207205545420389875?l=altatolleranza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://altatolleranza.blogspot.com/2008/05/roma-la-ctt-e-le-regole.html</link><author>dedico@libero.it (Massimo Ribaudo)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7573778676160767790.post-6704767080335083495</guid><pubDate>Sun, 04 May 2008 15:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-04T17:38:47.921+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>relativismo</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piguino</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>foca</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>sessualità</category><title>Etologia unica via</title><description>so relativisti sti animali...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricercatori sudafricani hanno documentato i tentativi di accoppiamento&lt;br /&gt;tra un maschio di otaria e un pinguino reale. Comportamento mai osservato prima&lt;br /&gt;Lo strano caso pinguino e foca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Polo prove di sesso tra specie&lt;br /&gt;di CRISTINA NADOTTI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Lo strano caso pinguino e foca&lt;br&gt;Al Polo prove di sesso tra specie&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;I RICERCATORI che hanno assistito all'insolita scena di sesso non credevano ai loro occhi, ma per fortuna avevano una videocamera e tutto è documentato. È la rivista scientifica Journal of Ethology a svelare che in Antartide alcuni ricercatori dell'Università sudafricana di Pretoria hanno osservato per 45 minuti i brutali tentativi di un giovane maschio di foca di accoppiarsi con un pinguino reale. Ora, è vero che sono numerose le specie animali che non disdegnano il "famolo strano" reso celebre dal film di Carlo Verdone, ma le perversioni, se tali possono chiamarsi, riguardano al massimo specie simili. Il caso osservato dai ricercatori sudafricani è invece il primo in assoluto, documentato, di tentato accoppiamento tra un mammifero e un uccello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli studiosi erano su una spiaggia di Marion Island, un'isola vicino all'Antartide dove si trovano numerose colonie di foche e di pinguini reali, e stavano conducendo ricerche sui leoni marini. Quando hanno visto la foca avventarsi sul pinguino reale hanno pensato che lo volesse mangiare, ma lungi dall'afferrarlo con le fauci, l'otaria di circa 100 chili di peso si è sdraiata sul pinguino (circa 15 chili di peso, non si sa se maschio o femmina) e ha cominciato a strusciarsi sul poveretto cercando di penetrarlo. "I movimenti della foca erano inequivocabili - ha raccontato Nico de Bruyn del Mammal Research Institute di Pretoria - il giovane maschio alternava il movimento della copula a momenti in cui stava fermo sul pinguino. Il poveretto tentava di rimettersi in piedi sbattendo le ali, ma non riusciva a liberarsi dal peso del suo assalitore". Dopo circa 45 minuti di tentativi a vuoto il maschio di foca se n'è andato ributtandosi in mare e il pinguino è fuggito, apparentemente senza ferite. "Anche questo è strano: la foca avrebbe potuto farne un boccone e invece l'ha lasciato andare", ha osservato de Bruyn.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I ricercatori rimettono la loro scoperta al giudizio della comunità scientifica: "L'aggressione può essere sfociata in un atto sessuale in un secondo tempo - ipotizza de Bruyn - la foca era giovane, poteva essere un maschio troppo piccolo per l'accoppiamento con una femmina adulta, ma alle prese con la prima eccitazione sessuale. Potrebbe aver assalito il pinguino per mangiarlo, come è normale, poi potrebbe aver tramutato l'aggressione in una sorta di gioco, sfociato appunto in un gioco sessuale data l'eccitazione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono speculazioni che potranno essere eventualmente convalidate da altre osservazioni. Di sicuro un comportamento di questo tipo non era mai stato documentato prima, perché, come detto, non c'è alcuna interazione tra le due specie se non per il fatto che l'uno è il predatore dell'altro. Sono molti gli animali tra i quali l'accoppiamento non è preceduto da un corteggiamento ma da una vera e propria aggressione e non è infrequente vedere cuccioli che mimano l'atto sessuale tra di loro, in giochi che si svolgono però tra esemplari dello stesso sesso. I pinnipedi come foche, otarie e leoni marini sono noti per le loro copule cruente, precedute da vere e proprie aggressioni ed è frequente che si accoppino tra specie simili (per esempio un leone marino con una foca) dando origini a degli ibridi. I pinguini reali, invece, sono noti per essere animali particolarmente fedeli: le coppie si formano per restare insieme per tutta la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(4 maggio 2008)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7573778676160767790-6704767080335083495?l=altatolleranza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://altatolleranza.blogspot.com/2008/05/etologia-unica-via.html</link><author>dedico@libero.it (Massimo Ribaudo)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7573778676160767790.post-4894606088621952965</guid><pubDate>Sun, 04 May 2008 14:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-04T16:12:35.993+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>neonazismo</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>vittime</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>tensione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Verona</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>pestaggio</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>ferocia</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>sociale</category><title>I soliti mostri da branco</title><description>Restano gravissime le condizioni di Nicola Tommasoli, massacrato per una sigaretta&lt;br /&gt;Pestaggio di Verona, 20enne si costituisce&lt;br /&gt;E' un ultrà neofascista: si è presentato alla Digos dopo che gli agenti avevano stretto il cerchio attorno a lui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;VERONA - Mentre restano gravissime le condizioni di Nicola Tommasoli, il tecnico di 29 anni picchiato da un gruppo di balordi in centro a Verona la notte del Primo maggio, la polizia ha fermato un giovane di 20 anni che ha già confessato di essere stato coinvolto nell'aggressione. Altri due presunti responsabili del pestaggio sarebbero invece ricercati all'estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ULTRA' NEOFASCISTA - Il giovane è un ultrà neofascista che, a quanto risulta alla polizia, è già stato responsabile di aggressioni a sfondo razzista e violenze negli stadi. Il ventenne, che apparterrebbe ad una famiglia benestante della città, si è costituito presso la Digos di Verona dopo che i poliziotti avevano di fatto stretto il cerchio attorno a lui. Accompagnato da un avvocato di fiducia, il ragazzo ha così confessato davanti ai magistrati. In passato, a quanto si è appreso, era stato sottoposto a Daspo, ovvero il divieto di accedere a manifestazioni sportive, previsto proprio dalle norme studiate ad hoc contro la violenza negli stadi. Dopo essere stato sentito è stato trasferito in carcere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LE INDAGINI - La polizia è arrivata a lui, secondo quanto si è appreso da fonti investigative, indagando su 'ambienti politicizzatì della città scaligera sui quali la stessa Digos aveva chiuso un'indagine pochi mesi fa. Indagine che aveva portato all'iscrizione nel registro degli indagati di 17 giovani resisi responsabili di aggressioni analoghe, di stampo razzista, a quella in cui è rimasto vittima Nicola Tommasoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONDIZIONI ANCORA DISPERATE - Lo stesso Tommasoli continua intanto a lottare contro al morte nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Borgo Trento: momenti di angoscia per i genitori che sono al suo capezzale chiusi assieme agli amici più cari in una stanza accanto al figlio. «Sono realista non voglio illudermi - dice il papà Luca che si aggrappa a ogni flebile speranza -. I medici dicono che c'è stata una piccola ripresa poi rientrata. Non so che pensare».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7573778676160767790-4894606088621952965?l=altatolleranza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://altatolleranza.blogspot.com/2008/05/i-soliti-mostri-da-branco.html</link><author>dedico@libero.it (Massimo Ribaudo)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7573778676160767790.post-4902644703480935976</guid><pubDate>Thu, 01 May 2008 13:25:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-01T15:28:24.067+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>massacri</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Reich</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>fascismo</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>psicologia</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>primo</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>maggio</category><title>Le masse lavoratrici</title><description>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;W. Reich, Psicologia di massa del fascismo, Mondadori, Milano, 1967, (pagg. 10-14)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quando la primitiva organizzazione democratico-lavorativa è definitivamente tramontata, il nucleo biologico non ha piú trovato un’espressione sul piano sociale. Ciò che è a naturale” ed “elevato” nell’uomo, ciò che lo lega al suo cosmo, ha trovato soltanto nell’arte, soprattutto nella musica e nella pittura, un’autentica espressione. Ma finora non ha esercitato alcuna sostanziale influenza sulla formazione della società umana, se per società si intende non la cultura di un ristretto gruppo di persone ricche appartenenti alla classe dominante, ma la comunità di tutti gli uomini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli ideali etici e sociali del liberalismo si possono riconoscere i tratti dello strato caratteriale superficiale, caratterizzato dall’autocontrollo e dalla tolleranza. Questo liberalismo accentua la propria etica al fine di soffocare “il mostro nell’uomo”, il secondo strato delle “pulsioni secondarie”, “l’inconscio” di Freud. La naturale socialità del terzo e piú profondo strato, dello strato in cui ha sede il nucleo biologico dell’uomo, è sconosciuta al liberale. Egli deplora e combatte il pervertimento caratteriale umano con norme etiche, ma le catastrofi del XX secolo hanno insegnato che non ha combinato gran che.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto ciò che è veramente rivoluzionario, qualsiasi arte e scienza autentiche, nasce dal nucleo biologico naturale dell’uomo. Né il vero rivoluzionario né l’artista o lo scienziato finora sono riusciti a conquistare le masse e a guidarle, e semmai vi sono riusciti, non sono stati capaci di tenerle in modo duraturo nel campo degli interessi vitali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cose stanno diversamente, rispetto al liberalismo e alla vera rivoluzione, per quanto riguarda il fascismo. Sostanzialmente il fascismo non rappresenta né lo strato superficiale né quello piú profondo, ma il secondo strato caratteriale intermedio delle pulsioni secondarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel periodo in cui ero occupato con la prima stesura di questo libro, il fascismo veniva generalmente considerato un “partito politico” che come altri “raggruppamenti sociali” esprimeva in modo organizzato un’“idea politica”. Di conseguenza “il partito fascista introduceva il fascismo o con la forza o con “manovre politiche””.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contrariamente a tutto ciò, le mie esperienze mediche fatte con molte persone appartenenti ai piú disparati strati sociali, razze, nazioni, religioni ecc. mi avevano insegnato che il “fascismo” non è altro che l’espressione politicamente organizzata della struttura, caratteriale umana media, di una struttura che non è vincolata né a determinate razze o nazioni né a determinati partiti, ma che è generale ed internazionale. Secondo il significato caratteriale “il fascismo” è l’atteggiamento emozionale fondamentale dell’uomo autoritariamente represso dalla civiltà delle macchine e dalla sua concezione meccanicistico-mistica della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il carattere meccanicistico-mistico degli uomini del nostro tempo crea i partiti fascisti e non viceversa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancor oggi, in seguito a un errato pensiero politico, il fascismo viene considerato una specifica caratteristica nazionale dei tedeschi o dei giapponesi. Da questa prima concezione sbagliata conseguono tutte le altre interpretazioni erronee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fascismo è stato e continuerà ad essere considerato, a danno degli autentici sforzi per raggiungere la libertà, la dittatura di una piccola cricca reazionaria. L’ostinazione con cui si continua a sostenere questo errore è da attribuire alla paura di rendersi conto di come stanno veramente le cose: il fascismo è un fenomeno internazionale che corrode tutti i gruppi della società umana di tutte le nazioni. Questa conclusione trova la sua conferma negli avvenimenti internazionali degli ultimi quindici anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le mie esperienze analitico-caratteriali mi convinsero invece che oggi non esiste assolutamente nessuno che non porti in sé gli elementi del modo di pensare e sentire fascista. Il fascismo come movimento politico si differenzia da altri partiti reazionari per il fatto che viene sostenuto e diffuso dalle masse umane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rendo perfettamente conto dell’enorme responsabilità che deriva da simili affermazioni. Augurerei, nell’interesse del nostro mondo tormentato, che le masse lavoratrici si rendessero conto con altrettanta chiarezza della loro responsabilità per quanto riguarda il fascismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna distinguere rigorosamente fra normale militarismo e fascismo. La Germania guglielmina era militarista, ma non fascista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Poiché il fascismo si manifesta sempre e ovunque come un movimento sorretto dalle masse umane, tradisce tutti i tratti e tutte le contraddizioni della struttura caratteriale delle masse umane: non è, come si crede generalmente, un movimento puramente reazionario, ma costituisce un amalgama tra emozioni ribelli e idee sociali reazionarie.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Se per rivoluzione si intende la ribellione razionale contro condizioni insopportabili nella società umana, la volontà razionale di “andare a fondo a tutte le cose” (“radicale” – “radix” – “radice”) e di migliorarle, allora il fascismo non è mai rivoluzionario. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Non vi è dubbio che esso può fare la sua comparsa ammantato di sentimenti rivoluzionari. Ma non si chiamerà rivoluzionario quel medico che combatte con sfrenate imprecazioni una malattia, ma al contrario quello che con calma, coraggiosamente e coscienziosamente, cerca e combatte le cause della malattia. La ribellione fascista nasce sempre laddove una emozione rivoluzionaria viene trasformata in illusione per paura della verità&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il fascismo, nella sua forma piú pura, è la somma di tutte le reazioni irrazionali del carattere umano medio. Il sociologo ottuso, a cui manca il coraggio di riconoscere il ruolo predominante della irrazionalità nella storia dell’umanità, considera la teoria fascista della razza soltanto un interesse imperialistico, per dirla con parole piú blande, un “pregiudizio”. Lo stesso dicasi per il politico irresponsabile e retorico. L’intensità e la vasta diffusione di questi “pregiudizi razziali” sono la prova che essi affondano le loro radici nella parte irrazionale del carattere umano. La teoria della razza non è una creazione del fascismo. Al contrario: il fascismo è una creazione dell’odio razziale e la sua espressione politicamente organizzata. Di conseguenza esiste un fascismo tedesco, italiano, spagnolo, anglosassone, ebreo ed arabo. L’ideologia razziale è una tipica espressione caratteriale biopatica dell’uomo orgasticamente impotente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il carattere sadico-pervertito dell’ideologia razziale tradisce la sua natura anche nel suo atteggiamento di fronte alla religione. Si dice che il fascismo sarebbe un ritorno al paganesimo e il nemico mortale della religione. Ben lungi da ciò, il fascismo è l’estrema espressione del misticismo religioso. Come tale si manifesta sotto una particolare forma sociale. Il fascismo appoggia quella religiosità che nasce dal pervertimento sessuale, e trasforma il carattere masochista della religione della sofferenza dell’antico patriarcato in una religione sadica. Di conseguenza traspone la religione dall’aldilà della filosofia della sofferenza nell’aldiqua dell’omicidio sadico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mentalità fascista è la mentalità dell’“uomo della strada” mediocre, soggiogato, smanioso di sottomettersi ad un’autorità e allo stesso tempo ribelle. Non è casuale che tutti i dittatori fascisti escano dalla sfera sociale del piccolo uomo della strada reazionario. Il grande industriale e il militarista feudale approfittano di questa circostanza sociale per i propri scopi, dopo che questi si sono sviluppati nell’ambito della generale repressione vitale. La civiltà meccanicistica ed autoritaria raccoglie, sotto la forma di fascismo, solo dal piccolo borghese represso ciò che da secoli ha seminato, come mistica mentalità del caporale di giornata e automatismo fra le masse degli uomini mediocri e repressi. Questo piccolo borghese ha copiato fin troppo bene il comportamento del grande e lo riproduce in modo deformato e ingigantito. Il fascista è il sergente del gigantesco esercito della nostra civiltà profondamente malata e altamente industrializzata. Non si può far vedere impunemente all’uomo comune il grande tam tam dell’alta politica: il piccolo sergente ha superato il generale imperialista in tutto: nella musica di marcia, nel passo dell’oca, nel comandare e nell’obbedire, nella mortale paura di dover pensare, nella diplomazia, nella strategia e nella tattica, nelle divise e nelle parate, nelle decorazioni e nelle medaglie. Un uomo come l’imperatore Guglielmo si rivelò in tutte queste cose un miserabile dilettante rispetto a Hitler figlio di un funzionario e morto di fame. Quando un generale “proletario” si copre il petto da ambo le parti con medaglie, e perché no, dalla gola fino all’ombelico, dimostra cosí al piccolo uomo comune che non intende essere da meno del “vero” e grande generale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo dopo aver studiato a fondo e per anni il carattere del piccolo uomo comune represso, e le cose come si svolgono realmente dietro le quinte, è possibile comprendere su quali forze poggia il fascismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella ribellione delle masse di animali umani maltrattati contro le insignificanti cortesie del falso liberalismo (non intendo il vero liberalismo e la vera tolleranza) apparve lo strato caratteriale delle pulsioni secondarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è possibile rendere inoffensivo l’energumeno fascista se lo si cerca, a seconda della congiuntura politica, soltanto nel tedesco o nell’italiano e non anche nell’americano o nel cinese; se non lo si rintraccia nel proprio essere; se non si conoscono le istituzioni sociali che lo covano ogni giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si può battere il fascismo soltanto se lo si affronta obiettivamente e praticamente con una approfondita conoscenza dei processi vitali. Nessuno è capace di imitarlo in fatto di manovre politiche, abilità nel destreggiarsi nei rapporti diplomatici, e organizzazione delle parate. Ma non sa rispondere a questioni vitali pratiche, perché vede tutto nell’immagine riflessa dell’ideologia e sotto forma della divisa dello stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando un carattere fascista di qualsiasi colorazione si mette a predicare “l’onore della nazione” (anziché l’onore dell’uomo) o a la salvezza della sacra famiglia e della razza” (anziché la comunità dell’umanità che lavora); quando monta in superbia e quando dalla sua bocca non escono che slogans, allora gli si chieda pubblicamente, e con la massima calma e semplicità:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Che cosa fai praticamente per dar da mangiare alla nazione senza assassinare altre nazioni? Che cosa fai come medico contro le malattie croniche, che cosa fai come educatore per favorire la gioia di vivere dei bambini, che cosa fai come economista contro la miseria, che cosa fai come assistente sociale contro il logoramento delle madri con tanti figli, che cosa fai come costruttore per sviluppare l’igiene delle abitazioni? Ora, cerca di non parlare a vanvera e cerca di dare una risposta concreta e pratica, altrimenti tieni chiuso il becco!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da ciò consegue che il fascismo internazionale non potrà mai essere battuto con manovre politiche. Soccomberà alla naturale organizzazione del lavoro, dell’amore e del sapere su scala internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lavoro, l’amore e il sapere della nostra società non hanno ancora il potere di determinare l’esistenza umana. Piú ancora, queste grandi forze del principio vitale positivo non sono consapevoli della loro immensità, della loro insostituibilità e della loro determinante importanza per l’esistenza sociale. Per questo motivo la società umana si trova oggi, un anno dopo la vittoria militare sui partiti fascisti, ancora piú vicina all’orlo dell’abisso. Il crollo della nostra civiltà sarà inarrestabile se i responsabili del lavoro, gli scienziati di tutte le ramificazioni vitali (e non mortali) e i donatori e i beneficiari dell’amore naturale tarderanno a rendersi conto della loro gigantesca responsabilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che è vivo può esistere senza il fascismo, ma il fascismo non può vivere senza ciò che è vivo. Il fascismo è il vampiro avvinghiato al corpo dei viventi che sfoga i suoi impulsi omicidi quando l’amore si ridesta in primavera invocando la naturale realizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La libertà umana e sociale, l’autogoverno della nostra vita e della vita dei nostri discendenti si realizzerà in modo pacifico o violento?”. Nessuno è in grado di dare una risposta a questa angosciosa domanda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma chi conosce le funzioni vitali nell’animale, nel neonato, nel lavoratore dedito alla propria attività, sia che si tratti di un meccanico, di un ricercatore o di un artista, cessa di pensare servendosi di concetti che sono stati creati dalle malefatte dei partiti. Ciò che è vivo non può “prendere il potere con la violenza” perché non saprebbe che farsene del potere. Forse questa conclusione significa che la vita sarà per sempre vittima e martire del gangsterismo politico e che il politicante continuerà a succhiare per sempre il suo sangue? Questa conclusione sarebbe errata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quanto medico il mio compito è quello di guarire le malattie. In quanto ricercatore devo svelare processi naturali sconosciuti. Se mi si presentasse un cialtrone politico per costringermi ad abbandonare i miei malati e il mio microscopio, non mi farei disturbare, ma lo butterei fuori dalla porta, qualora non se ne andasse di sua spontanea volontà. Il fatto di dover ricorrere alla violenza per difendere il mio lavoro e i miei studi sulla vita umana dagli intrusi non dipende da me o dal mio lavoro, ma dal grado di impudenza dell’intruso. Proviamo a immaginare ora che tutti quelli che svolgono una attività che investe la vita umana riconoscano in tempo utile il cialtrone politico. Non agirebbero diversamente. Forse questo esempio semplificato può dare una risposta parziale alla domanda sul modo con cui prima o poi dovrà essere difesa la vita contro gli intrusi e i distruttori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7573778676160767790-4902644703480935976?l=altatolleranza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://altatolleranza.blogspot.com/2008/05/le-masse-lavoratrici.html</link><author>dedico@libero.it (Massimo Ribaudo)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7573778676160767790.post-2455903070718070540</guid><pubDate>Sun, 27 Apr 2008 08:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-27T10:53:56.209+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>insicurezza</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>commento</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Stampa</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Barbara</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Spinelli</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>sociale</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Torino</category><title>Il villaggio della paura</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_9HQIhv7kBA4/RxsW7cTd7bI/AAAAAAAAAYs/GFczUhKZrgg/s320/kerrinnocents.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://bp3.blogger.com/_9HQIhv7kBA4/RxsW7cTd7bI/AAAAAAAAAYs/GFczUhKZrgg/s320/kerrinnocents.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Spinelli su La Stampa di oggi.&lt;br /&gt;Sottoscrivo ogni parola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Il villaggio della paura&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Spinelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è la prima volta nella storia d'Europa che la cronaca nera prende uno spazio abnorme e simbolico: nelle scelte governative, nelle campagne elettorali, nel farsi delle carriere politiche, nelle strategie dei mezzi di comunicazione. Accadde già una volta nella belle époque: tempo smanioso d'impazienza e di risse, che Thomas Mann chiamò epoca della Grande Nervosità. Nel 1907, il giornale La Petite République, fondato dal socialista Jaurès, titolò in prima pagina: «L'insicurezza è alla moda, questo è un fatto». Il clima era assai simile al nostro: analogo fascino del crimine, analoghe illusioni di rese dei conti. Insicurezza e cronaca nera vennero politicizzate, in Francia, sullo sfondo di vaste dispute sulla pena di morte. Facevano paura le bande di giovani nei quartieri difficili, proprio come oggi: Apache era il loro nome. Proprio come oggi s'invocava una rottura. Categoria che Foucault ebbe a definire, in un'intervista a Telos dell'83, deleteria: «Una delle più dannose abitudini del pensiero moderno è di parlare dell'oggi come di un presente di rottura». Buona parte degli Apache scomparve nella carneficina del '14-'18.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi il fantasma riappare, con forza speciale dopo l'11 settembre e lo svanire dell'Urss. È la tesi dello studioso Laurent Mucchielli, che ha pubblicato una raccolta di testi sul ruolo che l'insicurezza ha svolto nell'ascesa di Sarkozy. In realtà la sicurezza s'era fatta invadente da tempo, con l'espandersi delle estreme destre in Europa. Già negli Anni 90 la figura del nemico cambia («Vi faremo, a voi occidentali, la cosa peggiore che si possa fare a un avversario: vi toglieremo il nemico», disse Georgij Arbatov, in Urss).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Divenuto meno visibile il nemico esterno, si scopre l'Islam non solo fuori ma dentro casa, si escogitano nuovi reati (tra essi la mendicità), e ai cittadini viene offerto il nemico interno, il capro espiatorio da abbattere. I disordini nelle periferie son descritti come guerre civili ­ Los Angeles '92, Francia 2005 e 2007 ­ e la controffensiva si militarizza. La paura diventa lievito della politica: in Usa, Francia, e ora Italia. Il libro di Mucchielli s'intitola: La Frenesia della Sicurezza (La Découverte).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La frenesia risponde a bisogni concreti, soprattutto in zone di non-diritto, dove l'urbanistica ha fatto scempi: zone grigie, le chiamano i consulenti privati cui si rivolgono i governi, di «guerriglia degenerata».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La società Pellegrini, cui spesso ricorre Sarkozy, parla di guerra civile. È quest'esagerazione che desta dubbi, negli esperti di banlieue. Nelle teorie del nemico interno l'insicurezza non è un male da sanare, riformando giustizia, prevenzione, controllo. L'età nervosa trasforma l'insicurezza da problema, che era, in soluzione, in occasione sfruttabile. Anche la paura cessa d'esser problema e diventa soluzione, investimento politico. I giornali fanno la loro parte, un po' per vendere un po' per conformismo. Quasi non sembrano accorgersi della manipolazione che subiscono, dei profitti che politici e imprese private traggono dalla paura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'emozione che prende il posto della comunicazione, l'ossessione delle cifre, il linguaggio bellico, le «lunghe scie di sangue»: la stampa imita il politico, perde autonomia, invece di registrare e interpretare escogita titoli-arpioni. È quello che i politici vogliono: «Il silenzio mediatico è un errore», disse il ministro dell'Interno Sarkozy in un discorso ai prefetti del 2003. Così da noi: i telegiornali aprono su un delitto, per poi allacciarsi senza soluzione di continuità a duelli elettorali. E lo spettatore è trascinato nel vortice, diventa attore teleguidato di quella che David Garland, in un libro del 2002, chiama società penale: con il suo voto e la sua rabbia s'immagina demiurgo di nuovi ordini (La Cultura del Controllo, Saggiatore 2004).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La frenesia è passione disperata e panica, non fiduciosa nel progresso sociale ma dominata dal catastrofismo, dall'idea che il criminale sia un individuo predeterminato geneticamente, immutabile. Sono le convinzioni di Sarkozy: non ha più senso la polizia di prossimità, che provava a integrare i giovani in banlieue. «La migliore prevenzione è la sanzione». Decenni di lavoro sulle radici della violenza vengono liquidati, giudicati buonisti, sociologici. Quando paura e insicurezza diventano la Soluzione, il problema svanisce. Il populismo penale straripa, imponendo non riforme di lungo respiro ma pletoriche leggi ad hoc, e politiche dichiarative, simboliche, dettate da permanente indignazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Francia, che per l'Italia è oggi paese laboratorio, il vocabolario bellico adattato all'ordine pubblico è preso in prestito dall'epoca coloniale. Lo spiega Mathieu Rigouste, studioso di scienze sociali: i consulenti più apprezzati dai politici, sulle banlieue, combinano dottrine della contro-insurrezione elaborate nella battaglia d'Algeri con l'odierna lotta al terrore. Così vien cancellato il confine tra sfera civile e militare, tempo di pace e di guerra, interno e esterno. Certo è presto per valutare conclusivamente i risultati di queste politiche, ma un primo bilancio è possibile. L'ossessione delle cifre, della rapidità, della cronica drammatizzazione non ha dato per ora veri risultati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il poliziotto-giustiziere appare ancora più illegittimo, nelle banlieue. Le carceri si riempiono, aprendo la via a indulti precipitosi. Soprattutto non funziona la panacea tecnologico-militare (videosorveglianza, biometria): il terrorista non teme la morte né l'occhio altrui. La rapidità è proficua solo in parte: impedisce analisi accurate, corre al risultato-show. È in Inghilterra, dove Blair ha inasprito la repressione, che la percentuale dei minorenni delinquenti è la più forte (20 per cento sulla criminalità globale). In Norvegia, dove perdura il modello «sociologico-protezionista», la percentuale è inferiore al 5 per cento. Mucchielli cita poi una distorsione che conosciamo bene: lo slogan Tolleranza Zero vale per tutti i crimini, «tranne per quelli economici e finanziari: contrariamente ad altri tipi di delinquenza, il governo (francese) cerca, in nome della “modernizzazione” del diritto degli affari, di depenalizzare i comportamenti delinquenti». È la società duale descritta da Garland: da un lato chi s'avvantaggia della deregolamentazione liberista, dall'altra una società disciplinata da regole morali più tradizionali e inasprite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La politica della paura si concilia male con il pragmatismo che Sarkozy incarna agli occhi di molti. Pragmatismo sempre più incensato, e sempre più equivoco: perché una politica sia efficace, non basta dire che essa «non è di destra né di sinistra». Non c'è nulla di pragmatico nell'ossessione delle cifre, nel disprezzo dei poliziotti di prossimità, nel correre affrettato verso il risultato spettacolare, qualunque esso sia. Non sono pragmatiche le pene minime ai recidivi, che riducono l'autonomia dei giudici. O la carcerazione preventiva che tocca a chi ha già purgato la pena ma viene giudicato tuttora potenzialmente pericoloso (da una commissione di esperti, come voluto dal presidente Sarkozy).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le ronde proposte dalla Lega possono aver senso: alcuni cittadini partecipano al controllo del territorio, «armati solo di telefonini». Ma non deve significare che Stato e polizia abbassano le braccia. Che la società non solo si autocontrolla ma reprime (salvaguardando ampie zone d'impunità economica, come s'è visto). È per evitare il linciaggio che abbiamo giudici e polizia separati dalla società. Quando ciascuno spia, denuncia, reprime il diverso, il mondo rischia di farsi villaggio, letteralmente: non ordine cosmopolita, ma borgo natio dove il controllo sociale protegge senza freni, e il cittadino perde l'anonimato garantito dalla metropoli, non sfugge agli sguardi, e impara a vivere nel sospetto, senza più lasciar vivere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7573778676160767790-2455903070718070540?l=altatolleranza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://altatolleranza.blogspot.com/2008/04/il-villaggio-della-paura.html</link><author>dedico@libero.it (Massimo Ribaudo)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_9HQIhv7kBA4/RxsW7cTd7bI/AAAAAAAAAYs/GFczUhKZrgg/s72-c/kerrinnocents.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7573778676160767790.post-6418529864447275043</guid><pubDate>Sat, 26 Apr 2008 20:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-26T22:21:34.769+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>disatro</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>chernobyl</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Pripjat'</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>nucleare</category><title>A volte esplodono</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://img280.imageshack.us/img280/9341/chernobylreactor5ka.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px;" src="http://img280.imageshack.us/img280/9341/chernobylreactor5ka.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni tolleranza ha il suo limite.&lt;br /&gt;anche quella dei reattori nucleari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;26 aprile di 22 anni fà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da Wikipedia.it &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Non ritorneremo.&lt;br /&gt;Addio.&lt;br /&gt;Pripjat, 28 aprile 1986 »&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;(Frase su una lavagna di un asilo della città)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La città ucraina di Pripjat (Припять in cirillico), situata vicino al confine nord bielorusso, a circa 110 Km a nord della capitale Kiev, nella vastissima area paludosa della Polesia, è una città fantasma, in quanto sorge adiacente alla famosa centrale nucleare di Černobyl', nota per il più grave incidente nucleare della storia umana mai avvenuto, ed ormai in disuso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La città è quasi completamente disabitata. Le strade pur essendo ancora praticabili sono praticamente inutilizzate dal 1986, anche se alcune piante sporgono dall'asfalto. Alcune vie e corsi sono stati chiusi da blocchi di cemento per impedirvi l'accesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante i controlli di polizia, vi sono ancora circa quattrocento persone, che in un modo o in un altro, sono tornati nelle loro case e vivono nell'area circostante la centrale, rifiutandosi di abbandonare le loro abitazioni. Si cibano dei prodotti della terra, mangiando alimenti come verdura e funghi e bevendo l'acqua dei torrenti, altamente contaminati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per accedere all'area sono richiesti dei permessi speciali e per uscirne bisogna superare un controllo che se non viene superato costringe al sottoporsi ad una doccia contro le radiazioni. Anche i veicoli vengono controllati, nel caso di radiazioni vengono sottoposti a una doccia chimica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veicoli militari dell'Unione Sovietica giacciono in una discarica a cielo aperto, a causa dell'elevato quantitativo di radiazioni assorbite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo inferno umano è diventato una specie di paradiso per gli animali. Non dovendo più interagire con gli uomini possono circolare liberamente, ma nessuno può sapere a quali mutazioni genetiche potrebbero andare incontro in futuro. Hanno occupato abitazioni e strutture abbandonate e non è raro incontrare un lupo, un orso o una volpe che attraversano la strada.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7573778676160767790-6418529864447275043?l=altatolleranza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://altatolleranza.blogspot.com/2008/04/volte-esplodono.html</link><author>dedico@libero.it (Massimo Ribaudo)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7573778676160767790.post-5401658372465306181</guid><pubDate>Fri, 25 Apr 2008 09:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-25T11:50:46.985+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>valori</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>libertà</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>25 aprile</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Resistenza</category><title>Il ribelle</title><description>Leggersi Junger, il Trattato del ribelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ascoltare le parole di quest'uomo.&lt;br /&gt;Un uomo di parte. Come me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UGiFA_EsQu4&amp;hl=en"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/UGiFA_EsQu4&amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7573778676160767790-5401658372465306181?l=altatolleranza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://altatolleranza.blogspot.com/2008/04/il-ribelle.html</link><author>dedico@libero.it (Massimo Ribaudo)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7573778676160767790.post-820711081232172768</guid><pubDate>Fri, 25 Apr 2008 00:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-25T02:34:15.469+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>antifascismo</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>libertà</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>25 aprile</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>modernità</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Italia</category><title>25 aprile. L'Italia</title><description>Il 25 aprile è la celebrazione civile più importante dello Stato italiano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli italiani e gli anglo americani il 25 aprile hanno sconfitto le forze nazifasciste italo-tedesche e ne hanno determinato il fallimento storico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte volte ci si chiede: ma cos’è stato il fascismo per l’Italia ?&lt;br /&gt;Gianfranco Fini ha definito il fascismo come “male assoluto”. E’ questa una risposta tipicamente fascista. Non esiste un male assoluto. Altrimenti dovremmo pensare che il traffico urbano è infinitamente più maligno del fascismo, in quanto ha determinato e determina ogni anno un maggior numero di vittime innocenti.&lt;br /&gt;Perché è esistita e continua ad esistere una mentalità fascista, totalitaria e dittatoriale nel sistema di relazioni tra individui ?   &lt;br /&gt;Il fascismo introdotto in Italia attraverso la dittatura di Benito Mussolini è una risposta ad una novità storica: la società di massa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comportamenti, usi, costumi, diritti, prima appannaggio delle elites politiche, finanziarie e professionali divengono, dopo la caduta delle grandi aristocrazie europee, strumenti diffusi tra un vastissimo numero di persone. La tecnologia e l’industria permettono lo spostamento di masse di individui. Le conquiste della scienza farmacologia e medica assicurano l’allungamento dell’esistenza di tutte le fasce sociali. Sempre più individui votano, e sono quindi soggetti politici.&lt;br /&gt;La fabbrica industriale permette lavoro retribuito e sostentamento finanziario ad un numero sempre maggiore di persone, sia uomini che donne. D’altra parte, visto l’altissimo numero di vittime provocato dalla Prima Guerra mondiale, le donne, sostituendo l’uomo nel lavoro operaio, richiedono sempre maggiori diritti soggettivi. Questo, per la prima volta nella storia dell’esistenza umana.&lt;br /&gt;E’un mutamento delle relazioni sociali ed individuali epocale. Prima c’erano uomini di fede, politici, magistrati,finanzieri, militari, scienziati, professionisti, proprietari terrieri e artigiani. Poche persone.  Tutto il resto era la moltitudine di piccoli interessi individuali non rappresentati. Dopo le rivoluzioni industriali e la Prima guerra mondiale giungono ad essere protagoniste del divenire esistenziale i giovani, le donne, le famiglie, gli imprenditori, gli operai, gli anziani. I numeri dei soggetti dell’azione sociale sale vertiginosamente. E’ difficile adattarsi ad un nuovo modello storico.Qualcuno, a livello filosofico, sente l’esigenza di un nuovo ordine. Lo invoca. &lt;br /&gt;Benito Mussolini e, successivamente, Adolf Hitler e Joseph Stalin rispondono a questa esigenza.&lt;br /&gt;La risposta è: le masse devono essere organizzate secondo un modello di ordine sociale prestabilito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il duce, il fuhrer, il capo del partito sono i depositari carismatici dell’ordine: interpretano il modo di stabilire l’ordine sociale e di assicurarne la continuazione con la dottrina e con la forza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nazi-fascismo fu quindi un metodo di organizzazione politica basato sulla certezza della verità.&lt;br /&gt;Se una verità è certa, chi si oppone alla verità è un nemico. Se un’organizzazione è quella vera, chi la ritiene falsa deve essere represso e annientato.&lt;br /&gt;Hitler e Mussolini furono i leader del fascismo politico, ma vi sono “fascismi” religiosi, scientifici, economici, tecnici, filosofici e persino fascismi artistici. Vi è sempre un fascismo quando si ritiene di possedere, di comprendere l’assoluto. Di dire l’ultima parola, di poter pensare: “ok, c’è una spiegazione a tutto ed io ne sono l’interprete”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 25 aprile dimostra che la risposta nazi-fascista è stata ritenuta dal popolo italiano una metodologia sbagliata. &lt;br /&gt;Puoi reprimere dieci, cento, migliaia di voci contrarie. Puoi nascondere gli errori della tua teoria per anni. Anche dopo secoli si scopre che è la terra che gira intorno al sole. E poi le masse si arrabbiano perché sono state tradite. Mussolini ha reso la terra italiana dominio dei nazisti. Ha tradito il suo popolo. E’ stato sconfitto. Il 25 Aprile.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ed ogni 25 aprile ricordiamo a tutti i fascisti che ritengono di possedere la verità assoluta che noi non sappiamo quale sia questa verità. Ma se questa verità ha bisogno dell’omicidio, della violenza coercitiva fisica e psicologica per essere ricercata e affermata, se questa verità non permette l’evoluzione dell’essere umano nel suo ambiente esistenziale, c’è sempre chi resisterà fino alla sua morte fisica pur di pronunciare un’altra possibile soluzione. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Onore a chi seppe resistere. E attenzione continua al fascismo che è in noi, nessuno escluso. Attenzione continua ai traditori della Costituzione italiana, che non è la verità, ma il sistema, il meccanismo procedurale di costruire verità verificabili e mutevoli nel tempo e di impedire quindi ogni forma di assolutismo.&lt;br /&gt;Divertiamoci, cantiamo, celebriamo e, se abbiamo tempo, ricerchiamo nuove possibilità esistenziali che non danneggino quelle di qualcun altro. &lt;br /&gt;Ce lo hanno permesso gli eroi del 25 aprile.&lt;br /&gt;A loro va il mio quotidiano ringraziamento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7573778676160767790-820711081232172768?l=altatolleranza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://altatolleranza.blogspot.com/2008/04/25-aprile-litalia.html</link><author>dedico@libero.it (Massimo Ribaudo)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7573778676160767790.post-2761009534273158619</guid><pubDate>Fri, 25 Apr 2008 00:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-25T02:24:10.058+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>totalitarismo</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Radio 1</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>orlo</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>1938</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>fascismo</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>con parole mie</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>abisso</category><title>1938</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.oldradioparts.com/pg6p6.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://www.oldradioparts.com/pg6p6.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Radio 1&lt;br /&gt;Puntata speciale de "Con parole mie".&lt;br /&gt;La radio nel 1938 era IL MEZZO di comunicazione.&lt;br /&gt;Chi se ne volle appropriare ? Le giovani democrazie di Italia e Germania.&lt;br /&gt;Le altre erano plutodemocrazie, giudaico-massoniche e false. Solo le democrazie mussoliniane e hitleriane erano tali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;70 anni fà. Deja Vu ? Fate vobis.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h3&gt;&lt;a href="http://www.radio.rai.it/podcast/A0026693.mp3" title="Con parole mie speciale del 21 aprile 2008"&gt;Con parole mie speciale del 21 aprile 2008&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;      &lt;p&gt;Speciale Con parole mie. Uuna giornata particolare...nel 1938 : cantando e ballando sull'orlo dell'abisso... Terzo appuntamento con la grande storia in prima serata su Radiouno. Durante questa puntata speciale di "Con Parole Mie" dedicata al 1938, Umberto Broccoli ci fara' "vedere" gli avvenimenti centrali di quest'anno con le voci originali dei protagonisti dell'epoca conservate negli archivi delle Teche Rai, con i commenti dello storico Giordano Bruno Guerri e di Pierfrancesco Ciano, nipote di Galezzo, e con uno sceneggiato che ricostruisce la quotidianita' di una famiglia media italiana degli anni Trenta. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7573778676160767790-2761009534273158619?l=altatolleranza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://altatolleranza.blogspot.com/2008/04/1938.html</link><author>dedico@libero.it (Massimo Ribaudo)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7573778676160767790.post-7539371399852704921</guid><pubDate>Sun, 20 Apr 2008 19:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-20T22:21:16.029+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Usa</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>israele</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>medioriente</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>strategie globali</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>politiche</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>palestina</category><title>Tanto per rinfrescarci la memoria</title><description>Ringrazio il commentatore per l'importante link, che rendo cliccabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://focusonisrael.wordpress.com/2008/02/20/durban-2001-per-rinfrescarci-la-memoria"&gt;Durban, 2001&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io mi permetto di dire due cose. Vi è il diritto di Israele di esistere nel mondo (la cultura ebraica è indiscutibilmente una delle radici fondamentali dell'essere umano moderno) e di esistere come Stato.  A prescindere dalla Shoah. Il diritto preesisteva. E' connaturato all'essere una corrente culturale e antropologica fondante. Non possiamo non sentire nei nostri modi di pensare, di percepire, di leggere il mondo attraverso simboli, l'eco, quando non il segno, dell'ebraismo.&lt;br /&gt;D'altra parte si deve avere il coraggio di risolvere il conflitto con impegno crescente.&lt;br /&gt;I terroristi sono criminali. Bisogna eliminare il concetto di atto politico per chi compie attività militari non rivendicate da ordinamenti territoriali. Il terrorista è un bandito. Un pirata.&lt;br /&gt;E' l'uomo dell'acqua: senza terra ne legge.&lt;br /&gt;Riprendiamo i concetti ottocenteschi che servivano meglio delle attuali scempiaggini da briefing di burocrati.&lt;br /&gt;Chi desidera eliminare Israele, ripeto, è un criminale.&lt;br /&gt;Ma al tempo stesso è necessario e non più prorogabile attuare una serie di gesti eroici, magari imprevedibili, per giungere alla pace. Anche perchè, da italiano, comincio a pensare che a questo punto sia, come dice Hu Jintao, una questione interna. E dopo quarantanni che sento parlare di "problema mediorientale", non ne posso più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7573778676160767790-7539371399852704921?l=altatolleranza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://altatolleranza.blogspot.com/2008/04/tanto-per-rinfrescarci-la-memoria.html</link><author>dedico@libero.it (Massimo Ribaudo)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7573778676160767790.post-6965526506648747898</guid><pubDate>Sat, 19 Apr 2008 21:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-19T23:49:46.795+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Usa</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Iraq</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>strategie globali</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Durban</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>conferenza</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>guerra</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>razzismo</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Benedetto XVI</category><title>E' finita la guerra</title><description>Il 2008 verrà ricordato come uno degli anni fondamentali della storia.&lt;br /&gt;L'America è in recessione. Ha perso la guerra, ma non ditelo agli americani.&lt;br /&gt;A salvarli dal tracollo ci hanno pensato arabi e cinesi. Le loro banche principali non valevano più nulla. I crediti sovrani hanno ripianato le perdite. Non conviene a nessuno che l'americano medio si suicidi. Consuma. Il socialismo non esiste più. Le masse sono avide, ciniche e più affamate dei capitalisti. L' uomo occidentale produce servizi. E' in lotta con la fretta, con le informazioni, con il multitasking esistenziale. Impegni affettivi, sociali, economici, fisici. Sempre raggiungibile.&lt;br /&gt;Un po' di cattiveria gliela si può anche concedere.&lt;br /&gt;Crescita zero in Italia. Il Papa va negli Stati Uniti. Anche i terroristi hanno diritti.&lt;br /&gt;Hanno vinto. Appena un soldato italiano muore tutti gridiamo al ritiro. Gli islamici si caricano di tritolo. Dalle bombe atomiche alle bombe umane. Così non c'è partita.&lt;br /&gt;Si cambia. Siamo tutti fratelli. E' finita la guerra.&lt;br /&gt;Siano maledetti coloro che sbagliarono mossa a Durban. Agosto, 2001.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7573778676160767790-6965526506648747898?l=altatolleranza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://altatolleranza.blogspot.com/2008/04/e-finita-la-guerra.html</link><author>dedico@libero.it (Massimo Ribaudo)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7573778676160767790.post-7932612658549266909</guid><pubDate>Fri, 18 Apr 2008 19:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-18T21:07:45.217+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Ratzinger</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Onu</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Joseph</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Benedetto XVI</category><title>ONU - Traduzione romana di un evento</title><description>Ban Ki Moon: Noi siamo un'organizzazione laica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Joseph Ratzinger: E che t'ho detto cotica ?  Io so' un capo di  Stato e mica te faccio vedè le gambe de le zoccolette del Bagaglino.  Te sto a dì come te devi move. E si nun te movi bbene, a scimpanzè, ce mettemo uno più bravo.&lt;br /&gt;Guarda l'apprausi che sto a pijà.  Me paro Pippo Baudo.  Ed è il mondo che mi applaude, mica Ceppaloni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7573778676160767790-7932612658549266909?l=altatolleranza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://altatolleranza.blogspot.com/2008/04/onu-traduzione-romana-di-un-evento.html</link><author>dedico@libero.it (Massimo Ribaudo)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7573778676160767790.post-8530146862661690685</guid><pubDate>Fri, 18 Apr 2008 17:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-18T19:25:07.134+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>laicismo</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Ratzinger</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Onu</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Benedetto XVI</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Chiesa</category><title>Cambiamento di rotta</title><description>Il Papa ha ragione, in questo momento.Il Dalai Lama invita all'odio.&lt;br /&gt;Cerchiamo di ascoltare, invece di preconcettualizzare, please.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NEW YORK&lt;/b&gt; - "Rispetto dei diritti unica vera via per la sicurezza"; "libertà di religione anche nella sfera politica"; "il diritto dell'Onu ad intervenire a tutela delle popolazioni", una missione che l'accomuna con il ruolo della Chiesa cattolica nel mondo e "il diritto a vivere pubblicamente la propria fede". E poi il duro monito contro una ricerca scientifica che rischia di mettere in discussione "l'ordine della creazione", minacciando il "carattere sacro della vita" e arrivando a "derubare la persona umana e la famiglia della loro identità naturale". Sono i passaggi fondamentali dell'intervento di Papa Benedetto XVI davanti all'Assemblea generale delle Nazioni Unite in occasione del 60 anniversario della Dichiarazione dei diritti dell'uomo.&lt;br /&gt;                                             &lt;br /&gt;Il Pontefice è seduto su una poltrona bianca accanto al banco della Presidenza, parla ad un' aula gremita che lo ha lungamente applaudito al suo ingresso. Indossa il tradizionale abito bianco e ha deciso di parlare in francese. La traduzione è simultanea in decine di lingue. Il Pontefice ha parlato per circa mezz'ora e alla fine i 192 rappresentanti dell'assemblea delle Nazioni Unite si sono alzati in piedi per un lungo applauso. I passaggi chiave del discorso, il riconoscimento dell'azione umanitaria dell'Onu "alla cui attività la Chiesa è lieta di essere associata", mette fine alla guerra fredda tra Vaticano e palazzo di Vetro scoppiata a dicembre scorso &lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/esteri/benedettoxvi-17/papa-onu/papa-onu.html"&gt;&lt;u&gt;quando Ratzinger attaccò&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; durante l'Onu e "il relativismo morale che domina gli organismi internazionalie e dimentica la dignità dell'uomo".                                            &lt;br /&gt;                                                                                &lt;!--inserto--&gt;&lt;br /&gt;Prima dell'intervento all'Assemblea generale, il Pontefice, arrivato da Washington con un elicottero militare, è stato a colloquio con il segretario generale dell'Onu Ban Ki Moon che lo aveva atteso e ricevuto fuori dal Palazzo di Vetro, lungo la Seconda Avenue. "L'Onu è un'istituzione laica ma il lavoro dei suoi uomini è motivato dalla fede" è stato il saluto del Segretario Generale. Dopo Paolo VI e Wojtyla, Ratzinger è il terzo Pontefice che interviene alle Nazioni Unite. Papa Wojtyla era intervenuto in ben due occasioni.&lt;br /&gt;                                             &lt;br /&gt;                                                                                                      &lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/esteri/benedettoxvi-17/papa-onu/papa-onu.html"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;GUARDA LE IMMAGINI&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;                                            &lt;br /&gt;                                             &lt;br /&gt;                                                                                                      &lt;b&gt;"No al relativismo"&lt;/b&gt;. La dignità dell'uomo, "creato                                            &lt;br /&gt;ad immagine di Dio", deve essere al centro dell'azione della comunità internazionale e le Nazioni Unite sono nate proprio per difendere quei diritti umani che le tragedie del Novecento avevano "massicciamente violato". Quindi, di fronte alle nuove sfide ed emergenze, guai ad adottare "un approccio pragmatico", cedendo ad un relativismo, secondo cui "il senso e l'interpretazione dei diritti" potrebbe variare e la loro universalità potrebbe essere negata "in nome di differenti concezioni culturali, politiche, sociali e persino religiose".&lt;br /&gt;                                             &lt;br /&gt;                                                                                                      &lt;b&gt;Il diritto di vivere pubblicamente la fede&lt;/b&gt;. Si può essere credenti e si può, al tempo stesso, anche essere politici, "partecipare cioè alla costruzione dell'ordine sociale" evitando così soprattutto il rischio di secolarizzazione" ha detto Benedetto XVI all'Assemblea. "Non si puo' limitare la piena garanzia della libertà religiosa al libero esercizio del culto; al contrario, deve esser tenuta in giusta considerazione la dimensione pubblica della religione e quindi la possibilità dei credenti di fare la loro parte nella costruzione dell'ordine sociale". Per il Papa "inconcepibile che dei credenti debbano sopprimere una parte di se stessi, la loro fede, per essere cittadini attivi; non dovrebbe mai essere necessario rinnegare Dio per poter godere dei propri diritti". Per questo è positivo il "coinvolgimento influente e generoso" di esponenti delle religioni "nelle università, nelle istituzioni scientifiche, nelle scuole, nelle agenzie di cure mediche e nelle organizzazioni caritative al servizio dei più poveri ed emarginati".&lt;br /&gt;                                              &lt;br /&gt;                                                                                                       &lt;a href="http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&amp;amp;cont_id=19531"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;GUARDA IL VIDEO&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;                                            &lt;br /&gt;                                              &lt;br /&gt;                                                                                                       &lt;b&gt;Il dovere di intervenire negli stati che violano i diritti umani&lt;/b&gt;. Il Pontefice giustifica certe forme di interventismo. "Ogni Stato - dice - ha il dovere primario di proteggere la propria popolazione da violazioni gravi e continue dei diritti umani, come pure dalle conseguenze delle crisi umanitarie, provocate sia dalla natura che dall'uomo''. Il principio della "responsabilità di proteggere", sottolinea Ratzinger, è la ragion d'essere delle Nazioni Unite.&lt;br /&gt;                                              &lt;br /&gt;                                                                                                       &lt;b&gt;I limiti di scienza e tecnologia&lt;/b&gt;. Il punto di mediazione tra scienza e tecnologia, secondo Benedetto XVI, sta nel trovare un metodo scientifico che sia veramente rispettoso degli imperativi etici. ''Alcuni aspetti'' dell'applicazione delle recenti scoperte scientifiche e tecnologiche ''rappresentano una chiara violazione dell'ordine della creazione, sino al punto in cui non soltanto viene contraddetto il carattere sacro della vita, ma la stessa persona umana e la famiglia vengono derubate della loro identità naturale''.&lt;br /&gt;                                              &lt;br /&gt;                                                    &lt;!-- do nothing --&gt;                                                                                                       &lt;b&gt;La lotta al terrorismo&lt;/b&gt;. Può e deve avvenire ma nel rispetto dei diritti. "In buona fede, nel rispetto della legge e nella promozione della solidarietà nei confronti delle regioni più deboli del pianeta". Fatta questa premessa "questioni di sicurezza, obiettivi di sviluppo, riduzione delle ineguaglianze locali e globali, protezione dell'ambiente, delle risorse e del clima, richiedono che tutti i responsabili internazionali agiscano congiuntamente e dimostrino una prontezza ad operare".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7573778676160767790-8530146862661690685?l=altatolleranza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://altatolleranza.blogspot.com/2008/04/cambiamento-di-rotta.html</link><author>dedico@libero.it (Massimo Ribaudo)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7573778676160767790.post-309739992276732518</guid><pubDate>Thu, 17 Apr 2008 22:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-18T00:45:38.653+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Roma</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>circolo Mieli</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>aggressione</category><title>Si esagera</title><description>Roma è una delle città più tolleranti del mondo.&lt;br /&gt;Per questo esiste da 3000 anni. Poi molti non sono tolleranti coi romani. Essendo romano dico che fanno anche bene. Ma noi SIAMO tolleranti. Con gli imbecilli, no.&lt;br /&gt;Anyway: il Presidente dell'arcigay che vuole il "pugno di ferro" contro i picchiatori fa un po' ridere. Ma prenderli a borsettate ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;ROMA&lt;/b&gt; - Aggressione omofobica, questo pomeriggio a Roma contro il Circolo di Cultura omosessuale "Mario Mieli" di via Efeso. Lo denuncia un comunicato dell'associazione: "Un folto gruppo di ragazzi di età compresa tra i 20 e i 25 anni - vi si legge - ha fatto irruzione presso la sede del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli in via Efeso 2/a, mettendo a soqquadro l'ingresso, rovesciando scrivania, estintori, divano, quadri e materiale informativo".&lt;br /&gt;                                       &lt;br /&gt;"Solo grazie all'intervento dei soci presenti al primo piano dell'Associazione - prosegue la nota -, i vandali si sono allontanati gridando improperi come 'Froci di merda' ed inneggiando al Duce e ai campi di sterminio".&lt;br /&gt;                                       &lt;br /&gt;Il documento collega l'aggressione al "clima elettorale" di questi giorni: "Se così fosse ci verrebbe da dire, amareggiati e preoccupati, 'cominciamo bene'". E si augura "che sia stato solo un episodio isolato, anche se grave". I dirigenti del circolo temono il ripetersi di "spedizioni pilotate" che metterebbero a rischio le attività dell'associazione (che opera nella capitale da 25 anni) e l'incolumità e la sicurezza delle persone".&lt;br /&gt;                                       &lt;br /&gt;Immediata la presa di posizione delle forze politica di sinistra. A cominciare dal candidato sindaco Francesco Rutelli: "Ci vuole grande fermezza e una risposta corale nei confronti di questo rigurgito del fascismo intollerante e omofobico. Dobbiamo scongiurare che la campagna elettorale sia accompagnata da fatti come questo che sono da relegare nei sotteranei della civiltà". Per l'ex candidato a sindaco di Roma Franco Grillini è stato "un atto gravissimo di recrudescenza squadrista" anche perché "ci sono stati candidati soprattutto a destra che hanno flirtato con l'estrema destra neofascista e neonazista".&lt;br /&gt;                                       &lt;br /&gt;Il presidente nazione dell"Arcigay Aurelio Mancuso ha espresso "vicinanza e solidarietà" ai circolo ed ha sostenuto che "il nuovo governo deve farsi carico di sanare le lacune legislative che non puniscono i reati di odio e di omofobia al pari dei reati contro la razza e la religione. Per queste persone occorre il pugno di ferro".&lt;br /&gt;                                                                               &lt;!--inserto--&gt;&lt;!--/inserto--&gt;                                         &lt;br /&gt;In serata anche l'aspirante sindaco del Pdl Gianni Alemanno ha condannato l'episodio, esprimendo solidarietà al circolo Mario Mieli. "Si ratta di un gesto intollerabile", ha dichiarato. Ma per l'Arcigay di Roma le parole dell'ex ministro di An sono arrivate tardi. L'associazione, "di fronte al silenzio della destra", aveva già espresso infatti la sua preoccupazione "verso chi si candida a governare la nostra città senza mostrare solidarietà verso le vittime di un agguato fascista che mira a mettere in dubbio la stessa esistenza della comunità lesbica, gay e trans".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7573778676160767790-309739992276732518?l=altatolleranza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://altatolleranza.blogspot.com/2008/04/si-esagera.html</link><author>dedico@libero.it (Massimo Ribaudo)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7573778676160767790.post-1834579322853370447</guid><pubDate>Thu, 17 Apr 2008 20:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-25T11:54:58.119+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>globalizzazione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Fuksas</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>annozero</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Berlusconi</category><title>Fuksas ha spiegato tutto</title><description>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'Italia non sa nulla della globalizzazione&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Annozero. Raidue. 17 aprile 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è una bellissima trasmissione su Rai2, in questo momento.&lt;br /&gt;Di parte, ma con gusto.&lt;br /&gt;ma chi la guarda ? Il problema non è la pluralità dell'informazione.&lt;br /&gt;Il problema son le camere stagne personali. E molti italiani hanno il cervello a camere stagne.&lt;br /&gt;Non tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7573778676160767790-1834579322853370447?l=altatolleranza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://altatolleranza.blogspot.com/2008/04/fuksas-ha-spiegato-tutto.html</link><author>dedico@libero.it (Massimo Ribaudo)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item></channel></rss>