
Il 2008 verrà ricordato come l' "Anno della sconfitta dei (finti) buoni". Quelli che ci dicevano di aiutare gli altri, mentre rubavano dalle tasche e dalle capacità dei soggetti tutelati.
I maestri del "chiagni e fotti", insomma. Sono stati smascherati. Meno male.
La maggioranza degli italiani pensa che la FAO sia inutile. Così è.
Giavazzi e Scalfari piangono. Ma dovevano saperlo che la coperta era corta. Non era una coperta, ma un fazzoletto. Le masse non gradiscono diminuzioni del proprio potere d'acquisto.
Sono disposte a pensare al Tibet o a Gaza se soddisfatte, non nel caso non abbiano i soldi per farsi la vacanza a Sharm. La nuova fame delle masse è immateriale. E' una fame di status, di comportamenti, di ways of life. E questi menano.
Altro che buon selvaggio. L'uomo è un lupo per l'uomo: guai a dimenticarlo.
Poi diventiamo anche bravi mammiferi: quando ci danno la carne con l'osso.
Altrimenti ci arrabbiamo.
Il liberismo e la speranza
La coperta è più corta
Se l'egoismo diventa esigenza vitale
giovedì 8 maggio 2008
Hobbes non aveva tutti i torti
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1 commenti:
"Sono disposte a pensare al Tibet o a Gaza se soddisfatte, non nel caso non abbiano i soldi per farsi la vacanza a Sharm. La nuova fame delle masse è immateriale. E' una fame di status, di comportamenti, di ways of life"
Trovo molto vero quel che hai scritto, e aggiungerei solo che il primo genere di fame, produceva (o produce)solidarietà, il secondo, come Verona e simili insegnano, porta i frutti della contrapposizione, anche razziale e classista.
P.S.:
non è che debba essere per forza così, ma il primitivismo dei nostri tempi, frutto di un diffuso irrazionalismo, inclina verso l'ostilità per il diverso, complice una sempre più pesante crisi economica.
O almeno, questo è quel che mi pare.
Ottimo post!
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