martedì 13 maggio 2008

Da oggi in Italia inizia la terza Repubblica

Ogni movimento popolare di opposizione alle istituzioni porta ad un Governo di destra ed alla vittoria di forze conservatrici e filoreligiose.
Semplice: la crisi generata dall'opposizione sociale, magari guidata da un outsider, comporta timore per il futuro. Il popolo sceglie quindi esponenti che parlano di autorità e di conservazione di valori fondanti.
Se poi sono anche ricchi, in epoca di crisi economica, ancora meglio.
Il discorso del premier Silvio Berlusconi alla Camera è stato efficace e ben bilanciato. Un ottimo inizio. Vi sono state e vi sono anomalie istituzionali visibili e verificabili nella costruzione di un nuovo assetto politico dopo la caduta del Muro di Berlino e la fine del controllo geopolitico bipolare.
Si torna ad un multipolarismo (dove l'Italia conferma la scelta europeista ed atlantica) e ad un sostanziale equilibrio delle grandi potenze.
E' un'epoca nuova. Il sistema politico italiano non poteva sopportare il peso di un pluripartitismo atomistico quale quello sperimentato nel periodo dal 1993 al 2007.
L'incivile spettacolo della sfiducia al Senato al Governo Prodi ha mostrato a tutti la necessità di una cesura completa con i metodi consociativi di gestione della cosa pubblica. Ora c'è una Destra di tipo continentale classico ed una sinistra che farebbe bene a studiare i modelli partitici del nord-europa anzichè imitare il modello anglosassone basato su esperienze storiche ed aun tessuto sociale non assimilabile a quello italiano.
Buon lavoro e...

chi ha avuto, avuto avuto...chi ha dato ha dato ha dato...
scurdammoce 'o passato...
simm' italiani paisà...




Tarantella, taranta, magie, Napoli, Mediterraneo, web, rete...
Basta che ce sta 'o sole.
Basta che non siano sòle.

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