giovedì 10 aprile 2008

Tibet e Tabù. Nessuno parla degli afghani.

KANDAHAR - Almeno otto persone sono morte e altre 27 sono rimaste ferite in un attentato compiuto da un terrorista suicida a bordo di un'autobomba che ha preso di mira un convoglio di militari canadesi della Forza di assistenza alla sicurezza (Isaf) della Nato nella città di Kandahar, nel sud dell'Afghanistan.

Il ministero dell'Interno di Kabul ha affermato che "il bersaglio era un convoglio militare canadese", ma che "il veicolo è esploso prima di raggiungerlo", uccidendo invece tre passanti civili. La polizia ha poco dopo aggiornato il bilancio a otto morti, due dei quali poliziotti afghani, gli altri civili. Tra i feriti ci sono tre soldati canadesi e sette bambini. Il comando Isaf da parte sua ha confermato il ferimento di tre soldati, senza però precisarne la nazionalità.

"Non si tratta di soldati afghani" si è limitato a dire un portavoce della forza Nato, mentre un portavoce delle forze canadesi nel sud dell'Afghanistan ha negato, affermando che "nessun canadese è stato coinvolto" e aggiungendo che "non eravamo noi il bersaglio" dell'attentatore. La città meridionale di Kandahar, roccaforte dei Taleban, è tuttora uno dei posti più travagliati dell'Afghanistan.

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