domenica 20 aprile 2008

Tanto per rinfrescarci la memoria

Ringrazio il commentatore per l'importante link, che rendo cliccabile.

Durban, 2001.

Io mi permetto di dire due cose. Vi è il diritto di Israele di esistere nel mondo (la cultura ebraica è indiscutibilmente una delle radici fondamentali dell'essere umano moderno) e di esistere come Stato. A prescindere dalla Shoah. Il diritto preesisteva. E' connaturato all'essere una corrente culturale e antropologica fondante. Non possiamo non sentire nei nostri modi di pensare, di percepire, di leggere il mondo attraverso simboli, l'eco, quando non il segno, dell'ebraismo.
D'altra parte si deve avere il coraggio di risolvere il conflitto con impegno crescente.
I terroristi sono criminali. Bisogna eliminare il concetto di atto politico per chi compie attività militari non rivendicate da ordinamenti territoriali. Il terrorista è un bandito. Un pirata.
E' l'uomo dell'acqua: senza terra ne legge.
Riprendiamo i concetti ottocenteschi che servivano meglio delle attuali scempiaggini da briefing di burocrati.
Chi desidera eliminare Israele, ripeto, è un criminale.
Ma al tempo stesso è necessario e non più prorogabile attuare una serie di gesti eroici, magari imprevedibili, per giungere alla pace. Anche perchè, da italiano, comincio a pensare che a questo punto sia, come dice Hu Jintao, una questione interna. E dopo quarantanni che sento parlare di "problema mediorientale", non ne posso più.

2 commenti:

Focus on Israel ha detto...

Purtroppo ciò che è accaduto a Durban nel 2001 si potrebbe ripetere con molta facilità nei prossimi mesi...

Max ha detto...

Insomma, la guerra in Iran si farà.
Ormai ho compreso che contro le pianificazioni decennali le opinioni del singolo non contano nulla.