Lo sappiamo: la solita minestra stanca. La posizione del "missionario" va bene, ma alla lunga, come si dice a Roma, anzai che palle.
I giochi erotici sono il sale del rapporto di intimità sessuale.
La mia directory temporanea la faccio vedere solo ai veri amici. Ed ogni tanto qualcuno si scandalizza.
Il gusto sessuale, come il credo religioso, è il nucleo della nostra privatezza.
Cortesia, condivisione, complicità ne sono i presupposti.
Giancarlo Giannini e Mariangela Melato, così come Alberto Sordi e Monica Vitti ci offrirono pagine indimenticabili di scazzottate sessuali per poi fare la pace.
Poi ci sono i sadici. I malati. E tra questi malati, come asserì Wilhelm Reich, i nazional-qualcosa.
I soliti nazisti.
Gente che non ha capito da che parte stare. Si inventano un fascio di idee, un fascio di amici, un'idea di NAZIONE, pagano le donne, si fanno anche sculacciare da loro e si credono grandi amatori. Hanno de problemi.
E Mosley, patron di uno dei più grandi business dell'enternainment mondiale, ne ha molti di problemi. Picchia e si fa picchiare. Privacy ? No. Paga donne per menarle. E' schiavismo, non gioco erotico. Un lurido, schifoso schiavista.
Complimenti al principe del Bahrein.
Un uomo evoluto.
da Repubblica.it
LONDRA - Max Mosley? No grazie. Il mondo della F1 ripudia il presidente della Federazione Internazionale di Automobilismo. Un coro unanime, per certi versi imbarazzante perché parliamo della massima autorità della Fia, dell'uomo che sovrintende a tutte le (labili, va detto) regole e cavilli della F1.
La cordata anti-Mosley è partita addirittura dal
principe del Bahrein Sheikh Salman Bin Hamad al-Khalifa che ha scritto una lettera a Mosley in cui chiede espressamente di non farsi vedere dalle parti del Gran Premio che si correrà nell'emirato. "Ragioni di opportunità", ha spiegato il principe, riferendosi allo scandalo del video che ritrae Mosley in un'orgia con prostitute vestite da guardie naziste. Quella del presidente della Fia sarebbe una presenza inappropriata, che sposterebbe l'attenzione dall'aspetto sportivo ad altri temi e per questo non apprezzata".
"Mosley in tutti i casi - spiegano al quotidiano britannico The Times - ora sta lottando per salvare la sua carriera e ha già detto agli amici che non assisterà alla gara perché troppo impegnato con i suoi avvocati a difendersi". Non è solo comunque il principe a creare problemi a Mosley: Bmw e Mercedes a quattro giorni dalla pubblicazione del filmato hard lo mettono alle strette con un comunicato. "Il contenuto della pubblicazione è vergognoso", si legge nel rapporto pubblicato dalla Bbc. "Come società, ci dissociamo fermamente. Questo incidente coinvolge Max Mosley sia personalmente che come presidente della Fia, organismo che raccoglie sotto il proprio ombrello tutti i club motoristici del mondo. Le conseguenze si estendono quindi ben al di là del mondo dei motori. Ci aspettiamo una risposta dai rilevanti organismi della Fia".
Perfino Toyota, rompendo la storica discrezione giapponese, ha preso posizione: "Toyota Motorsport non approva qualsiasi comportamento che possa danneggiare l'immagine della Formula 1, in particolare qualsiasi comportamento che possa essere interpretato come razzista o antisemita. Le personalità maggiori di ogni sport devono rappresentare i migliori standard di comportamento". In più, secondo la BBC, anche la Honda è pronta a rilasciare un comunicato di tenore simile sulla vicenda. E a Mosley va ancora bene: se oggi in F1 ci fossero ancora piloti come Ragazzoni, Nannini o Arnoux si potrebbe star certi che si sarebbero presentati al via con fruste e altri accessori sadomaso dipinti su casco...
(3 aprile 2008)
p.s. Ma basta con la schifo. Pensiamo all'arte.



0 commenti:
Posta un commento